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ESERCIZIO FISICO NELLE DONNE OPERATE: PARTE INTEGRANTE DELLA CURA!

Sono entrambe pubblicate a settembre due ricerche, svolte da due diversi gruppi di studiosi, che giungono alla stessa conclusione : un moderato esercizio fisico nelle donne operate di tumore al seno sono da ritenersi parte integrante della cura.

Sia i ricercatori della Fred Hutchinson Cancer Research Center, di Seattle U.S.A che quelli dell'Università di Heidelberg in Germania hanno dimostrato l'utilità dell'esercizio fisico per almeno 2,5 ore a settimana incrementa, di circa il 25%, le possibilità di guarigione rispetto alle donne che non la praticano!

Non resta quindi che iscriversi in palestra!

Fonte:

Cancer Res. Trattare mammella. 2011 Set 21

Eur J Cancer. 2011 Set 13

 

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ALBERTA , UN FIGLIO DOPO IL TUMORE AL SENO

Eleonora Porcu, ricercatrice dell’Università di Bologna, ha presentato il caso davanti al congresso della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) a Palermo.

Racconta la ricercatrice: "Alberta si rivolse a noi a fine 2008 su consiglio del suo oncologo", dopo avere effettuato chemioterapia per un tumore al seno. "Prima di iniziare la chemio voleva sottoporsi alla crioconservazione (conservazione per congelamento) degli ovociti. Qualche mese fa è tornata. La terapia aveva avuto successo e secondo gli oncologi poteva provare ad avere un figlio". Come spesso accade, però, dopo una chemio può essere difficile concepire in modo naturale, così Alberta e suo marito, che risiedono nella provincia di Bologna, si rivolsero di nuovo al Centro per l’infertilità e la procreazione medicalmente assistita, che Eleonora Porcu dirige e coordinato di Stefano Venturoli, presso il Policlinico universitario S.Orsola-Malpighi di Bologna. "Scongelammo quattro ovociti e ottenemmo tre embrioni che trasferimmo nel grembo della mamma”.

"Alberta è la prima donna in Italia che dopo una chemioterapia antitumorale riesce a concepire un figlio grazie alla tecnica del congelamento degli ovuli".

In Italia si stima che il problema riguardi dal 40 al 70 per cento delle donne sottoposte a chemioterapia: secondo Porcu, per il solo tumore al seno parliamo di un numero che oscilla tra le 15mila e le 26mile donne l’anno. A differenza del congelamento degli embrioni, continua la ricercatrice, il congelamento degli ovocìti (cellule uovo, dette anche ovuli) è espressamente consentito dalla legge italiana e ha il vantaggio di poter essere praticato preventivamente, anche in assenza di un candidato papà, in attesa del momento e della persona propizi.

L'inizio di una nuova vita è sempre qualcosa da raccontare!

Fonte:

http://www.magazine.unibo.it/Magazine/UniBoIniziative/2011/09/26/In_gravidanza_dopo_un_tumore.htm

 

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CURCUMA E LA RICETTA DI LILIANA

Da alcuni anni sono presenti in letteratura medica molti lavori sulle proprietà benefiche della Curcuma nota col nome di Zafferano delle Indie.

Si è partiti dall'evidenza di una ridotta incidenza di molti tipi di tumori in alcune popolazioni asiatiche che ne fanno uso quotidiano.

Le proprietà antiossidanti della curcumina sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre naturalmente a rallentare l'invecchiamento del nostro patrimonio cellulare.

Una ultima ricerca di studiosi di Taiwan suggeriscono che la curcumina ha un potenziale come trattamento per i tumori mammari con un particolare tipo di recettore (HER-2 vedi)

La polvere di curcuma è l'ingrediente che dà il colore caratteristico al curry; il sapore è molto volatile mentre, al contrario, il colore si mantiene inalterato nel tempo. Per questo motivo è una sostanza che viene largamente impiegata nel ramo alimentare come colorante, il suo codice è E 100; alimenti come il formaggio, yogurt, mostarda, brodi vari in scatola e altri ancora vengono spesso colorati con derivati della curcuma.

Un paio di cucchiaini da caffè al giorno sono la dose ideale; si può aggiungere a fine cottura di molti alimenti ma si può anche aggiungere a vari tipi di yogurt o farne una salsa.

Liliana, giovane e salutista quarantenne, la aggiunge regolarmente alle sue deliziose frittate!

Un cucchiaino di curcuma corrisponde a 2 calorie !

Per approfondimenti:

EVID base Complemento Alternat Med. 2012; 2012:486568

 

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CAVOLO SI, MA CHE PUZZA!

E' tutta italiana, del Dipartimento di Scienze Biomolecolari Università di Urbino, una ricerca pubblicata a marzo su Breast Cancer Res.

I ricercatori hanno studiato le proprietà dell' indolo, sostanza contenuta nelle “crucifere” (cavolo cappuccio, cavolini di Bruxelles, broccoli, broccoletti, cavolfiore), ed il suo ruolo, come agente anti/ossidante, nelle neoplasie mammarie.

Uno studio, sperimentale “in vivo” su cavie, ha permesso di dimostrarne l'efficacia come agente anti tumorale con la possibilità di preparare composti, a base di indolo, anche iniettabili.

Aspettando i progressi farmaceutici non resta che iniziare una dieta che preveda l'utilizzo, 2-3 volte a settimana, di cavoli e broccoli, approfittando magari del periodo invernale (tempo di questi ortaggi) , dove i prezzi sono più bassi e la qualità migliore.

E' utile sapere che la lessatura è risultata il metodo di cottura con i maggiori effetti negativi sulle proprietà dei cavoli e dei broccoli: dopo mezz'ora di bollitura i broccoli avevano perso il 77% delle loro proprietà benefiche mentre per i cavoli la percentuale si aggirava intorno al 65%. Al contrario la cottura al microonde e la cottura al vapore non hanno segnalato perdite significative.

Un aspetto, se vogliamo negativo di broccoli e cavoli, è rappresentato dal cattivo odore che emanano durante la cottura; questo a causa dello zolfo in essi contenuto. Volendo, si può evitare questo "inconveniente" spremendo un limone nell'acqua di cottura.

Buon appetito!


Per approfondimenti:

Breast Cancer Res. 2011 Mar 24; 13 (2): R33.

 

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FITOESTROGENI CHE FARE?

Un recente studio francese svolto presso l'Istituto Curie di Parigi ha cercato di fare il punto sull'utilizzo di fitoestrogeni (sostante naturali prodotte dalle piante ad es. soia che imitano il comportamento dell'ormone estrogeno) ed il tumore al seno.

I principali punti di forza di questi preparativi riguardano la gestione delle vampate di calore e i loro potenziali effetti benefici sul tessuto mammario.

Hanno stabilito che l'efficacia di una dieta ricca in fitoestrogeni o integratori alimentari non è chiaramente stabilita.

L'uso di fitoestrogeni come alternativa per la terapia ormonale sostitutiva non può essere sostenuto per ora, a causa di dati insufficienti e contrastanti sull'efficacia e la sicurezza.

Inoltre, a causa della dipendenza ormonale di molti tumori al seno , l'uso di fitoestrogeni deve essere controindicato nelle donne che hanno incontrato la malattia.

La natura è causa e cura delle malattie (Paracelso)

E' tutt'altro che facile determinare se la natura si è dimostrata per l'uomo una tenera madre o una spietata matrigna (Plinio il vecchio)


Fonte:

Nat Rev Clin Oncol. 2011 Ago 2. doi: 10.1038/nrclinonc.2011.110.

 

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