Prima di iniziare un qualunque trattamento medico-chirurgico dopo una diagnosi di cancro mammario è necessario per una corretta strategia terapeutica procedere a quella che viene definita stadiazione o se preferisce "staging". Per arrivare ad una corretta stadiazione è necessario stabilire con accuratezza quanto è grande il tumore (T) la presenza o meno di infiltrazione neoplastica dei linfonodi ascellari (N) e la presenza o meno di metastasi a distanza (M). Questa “classificazione”: TNM (vedi) è universalmente accettata per stabilire il tipo di intervento, di terapia medica e radioterapia da effettuare e si correla con la prognosi, ovvero la possibilità di guarigione.
Le indagini che Le varranno normalmente richieste, oltre quelle di diagnostica senologica, alle quali viene riconosciuto un ruolo sono:
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radiografia del torace;
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ecografia addominale;
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scintigrafia ossea;
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determinazione ematica dei marcatori tumorali (CEA e CA15-3);
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esami di laboratorio, ed in particolare fosfatasi alcalina, transaminasi e gammaGT
Questi esami Le saranno o meno prescritti a discrezione dello specialista sulla base di una accurata visita clinica della paziente; del livello di rischio di malattia metastatica in relazione stadio patologico (di T e N) e dei fattori prognostici biologici; sulla presenza o assenza di sintomatologia riferita dalla paziente ed infine in relazione alla validità dei test diagnostico nell’identificazione della malattia metastatica.